Muffin ai mirtilli gluten free

Muffin ai mirtilli senza glutine - Cristina Inzinza per Molino Peila
La ricetta in breve

Difficoltà: Bassa
Ammollo mirtilli: 3 ore c.ca
Preparazione: 15 minuti c.ca
Cottura: 15 minuti c.ca

Lista della spesa

Farina di riso 150 g
1 uovo
Cannella 1-2 cucchiaini
Mirtilli secchi ½ bicchiere
Latte di riso ½ bicchiere
Zucchero di canna integrale 3 cucchiai
Olio di semi 3 cucchiai
Lievito 3 cucchiaini
Scorza di lime

Come gustarsi tutta la bontà di un muffin ai mirtilli, senza sentirsi in colpa e tenendo sotto controllo il consumo di zuccheri? Ce lo racconta con la sua ricetta la Dott.ssa Nutrizionista Cristina Inzinza.

Preparazione

Mettete in ammollo i mirtilli nel latte per circa 3 ore.

Unite gli ingredienti secchi in una ciotola e quelli liquidi in un'altra (compreso il latte privato dei mirtilli), miscelando bene.

Unite il contenuto delle due ciotole e lavorate con una frusta, la consistenza deve risultare omogenea e liscia.

Per ultimi, aggiungete i mirtilli.

Versate il composto nei pirottini da muffin (in alternativa va benissimo della carta forno ritagliata in cerchi) riempiendo fino al bordo e infornare a 180° in forno ventilato per circa 15 minuti. Per controllare la perfetta cottura, servitevi di uno stuzzicadenti o uno spiedino di legno!

Nota: in base ai gusti, potete sostituire la scorza di lime con quella del limone o dell'arancia.

Per la realizzazione di questa ricetta, ringraziamo la Dott.ssa Nutrizionista Cristina Inzinza.

Parola alla nutrizionista

Per controllare il consumo di zuccheri semplici, aggiunti ai prodotti da forno e da colazione, l'ideale è prepararli in casa. 

Come? Seguendo questi brevi consigli, utili a tutti ma in particolare ai bambini, a chi soffre di ovaio policistico, diabete e insulino resistenza.

  • Sostituire lo zucchero bianco con miele o zucchero integrale (meno raffinato).
  • Ridurre in generale la proporzione di sostanze dolcificanti della ricetta.
  • Sfruttare il potere dolcificante della frutta fresca (mele, pere, banane) aggiunte in purea all'impasto o della frutta disidratata (mirtilli, uvetta, prugne e albicocche).
  • Prestare attenzione alla qualità dei grassi aggiunti, evitando oli idrogenati e grassi saturi.
  • Infine, familiarizzare con il concetto di frequenza di consumo di un alimento ci aiuta ad essere consapevoli nelle scelte, valutare in autonomia e liberarci dai sensi di colpa.

Cristina Inzinza - Dott.ssa Nutrizionista

Mi occupo di nutrizione e sono fermamente convinta che ognuno di noi, con criterio e consapevolezza, sia in grado di fare le giuste scelte. Conoscere gli alimenti, i processi di produzione e le loro proprietà, è un buon punto d'inizio per imparare a mangiare bene, seguire la stagionalità e limitare gli sprechi.