Filiera controllo microtossine

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Le micotossine sono metaboliti secondari prodotti da funghi parassiti delle piante o agenti di ammuffimento delle derrate alimentari, in grado, se ingeriti dall’uomo o dagli animali allevati, di provocare patologie acute o croniche note come micotossicosi. La produzione di micotossine può avvenire sia nella fase di coltivazione, sia nelle operazioni successive alla raccolta, qualora si realizzino le condizioni favorevoli alla proliferazione fungina. I funghi tossigeni vengono suddivisi in funghi di “campo” (genere Fusarium produttori di zearalenone, DON e fumonisine) e di “magazzino”(generi Aspergillus e Penicillium produttori di aflatossine e ocra tossine). Il livello di contaminazione è largamente condizionato dall’andamento climatico dell’annata e della località di contaminazione. Per gli areali di provenienza del mais utilizzato nei nostri impianti le fumonisine sono le tossine che si riscontrano con maggior frequenza nella granella in tutte le annate, dunque potenzialmente costituiscono il problema principale per l’utilizzo del mais nella filiera alimentare.

Nell’ultimo decennio Molino Peila ha collaborato con il team di ricerca guidato dal Prof. Amedeo Reyneri, della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Torino, per sviluppare una filiera del mais ad elevata qualità tecnologica e a basso contenuto di micotossine da poter utilizzare nei propri impianti per ottenere prodotti finiti di qualità. La filiera sviluppata prevede una prevenzione su più livelli per evitare la proliferazione di funghi tossigeni.